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Il Centro di Studi e Promozione Culturale "Alessandro Milano"

informazioni sulla tragedia

prossimi appuntamenti 

Morgex 
     Venerdì 28 novembre 2003 
   h. 21.00 Auditorium Medie

MILANO 
     Sabato 29  novembre 2003 
       h. 21.00  Biblioteca 
                   del quartiere Baggio

______________________

Repliche effettuate

30 luglio - 22 agosto 2003 

             Scuola di Dolonne 

            (Courmayeur)

Giovedì 9 ottobre 2003 

           Auditorium  Elementari  

            di Courmayeur

Sabato 11 ottobre 2003 

            Biblioteca di La Thuile 

Giovedì 30 ottobre 2003 

            Institit Agricole Aosta 

Martedì 11 novembre  2003 

                  Magistrali Aosta

 

Lunedì 17  novembre  2003 

                  Gervasone Chatillon

 

Venerdì 21  novembre  2003 

                  Cirè-Robassomero (TORINO)

propone la serata

 

"Solo Acqua"

 

organizzata 

per ricordare il 

 

on-line

stampa locale

 

40° anniversario dellaTragedia del Vajont

 

La serata è una realizzazione del gruppo teatrale "Aulici Conversari" prodotta nell’ambito delle iniziative della Scuola di Dolonne per il 2003 - Anno Internazionale dell’Acqua Dolce, che si è deciso di riproporre in occasione del 40° anniversario della Tragedia del Vajont (9 ottobre 1963), nella convinzione che vicende come questa non riguardino solo coloro che le hanno vissute e subite, ma debbano essere sentite come proprie da tutti, come popolo, come comunità alpina, come comunità umana: e allora indagarle, conoscerle, ricordarle, celebrarle significa lavorare perché non si ripetano più, sotto nessun aspetto e da nessuna parte. (continua >>)

 

sono proposte rielaborazioni originali curate dai gruppi di lavoro del Centro ed ispirate da:

documenti UNESCO e Green Cross International

"Michele Lu Lanzone" di Franca Rame e Dario Fo

"Il racconto del Vajont" di Marco Paolini

 

 

 

Perché celebrare in Valle d’Aosta il 40° anniversario della Tragedia del Vajont?

Cosa c’entriamo NOI con la Tragedia del Vajont?

 NOI crediamo che la tragedia del Vajont sia una storia che ci appartiene, o meglio che ci "deve" appartenere.

Una vicenda con cui forse non c’entriamo niente, ma che dobbiamo avere il coraggio di fare entrare nella nostra memoria e nella nostra coscienza.

Per questo abbiamo voluto organizzare questa serata.

 

 

 

 

Ecco i perché di questa serata. Ecco perché la tragedia del Vajont ci riguarda.

Perché vicende, tragedie come queste, hanno in se’ qualcosa di Universale che non tocca solo coloro che le hanno vissute e subite, ma che appartiene a tutti, come popolo, come comunità alpina, come comunità umana.

E allora indagarle, conoscerle, ricordarle,…celebrarle…significa lavorare perché non si ripetano più…sotto nessun aspetto, da nessuna parte.

Per il Centro di Studi Alessandro Milano

Il Direttore                 Il Presidente

Luisa Aureli Bergomi           Eligio Milano

Courmayeur 30 settembre 2003                                                                                   informazioni sui testi               torna all'inizio

 

Per ulteriori informazioni sul Vajont

 

 

 

Le radici dei testi proposti nella serata

 

- Documenti UNESCO e Green Cross International

Il 2003 è stato dichiarato "Anno internazionale dell'Acqua dolce" ´invitando con ciò - si legge nel documento ufficiale dell'87° Assemblea Generale delle Nazioni Unite - la Comunità delle nazioni a intraprendere le azioni, proseguire e sviluppare programmi e progetti che spingano i diversi soggetti istituzionali e civili della comunità internazionale a prendere in carico il tema della gestione dell’acqua, promuovendo un uso sostenibile di questa risorsa da cui dipende l’essere umano ed in generale la vita animale e vegetale.ª

Un appuntamento che - dice ancora la risoluzione - ´deve essere colto come un’opportunità per accelerare lo sviluppo dei principi di una gestione integrata della risorsa Acqua, nonchè l’occasione per promuovere le attività esistenti e far maturare nuove iniziative a livello internazionale, nazionale e locale

A partire da queste "sollecitazioni" il Centro di Studi Alessandro Milano - chiamato, nell'autunno del 2002 a preparare una introduzione teatrale in occasione dell'incontro di Riccardo Petrella (Presidente del Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua) con gli studenti delle scuole superiori della Valle d'Aosta organizzato dalla Presidenza del Consiglio Regionale nel mese di ottobre - ha avviato ricerche e percorsi di studio con la finalità primaria di diffondere nel territorio in cui opera proposte, informazioni, riflessioni sul tema dell'ACQUA non tanto e non solo da un punto di vista per cosÏ dire "naturalistico", ma sopratutto come risorsa fondamentale per la vita e la salute di tutti gli esseri umani

L'ambito di lavoro era insomma quello della centralità dell'ACQUA in relazione a valori quali DIRITTO alla VITA, GIUSTIZIA, LIBERTA', secondo un approccio che pone il diritto umano all'acqua come indispensabile per consentire una vita sana nel campo della dignità umana; come condizione preliminare per la realizzazione dei diritti dell'uomo.

Secondo questa chiave, punto di partenza del lavoro è stato lo studio delle attività e delle elaborazioni del Comitato Internazionale per un contratto mondiale per l'acqua (fondato nel 1998 da persone quali Mario Soares ed il già citato Riccardo Petrella) e di Green Cross (organismo Internazionale fondato e condotto da figure quali i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Mikhail Gorbaciov), ricerca che, da un lato, è confluita nella pubblicazione di un dossier informativo - contenuto sia nel n. 8 della rivista Intra montes (novembre 2002) che nel sito www.progettointramontes.org - e dall'altro ha spinto il Centro Alessandro Milano a ricercare il coinvolgimento e la collaborazione di altri soggetti operanti nel territorio, per sviluppare il percorso conoscitivo.

In particolare, traendo ispirazione dal progetto Water for peace-Acqua per la pace promosso da Green Cross, il Consiglio di classe della III media di Courmayeur dell'anno scolastico 2202-2003, ha deciso di adottare l'Acqua come tema per un progetto annuale interdisciplinare con finalità prevalenti di educazione ambientale e di educazione alla mondialità.

Il lavoro, impostato sin dall'autunno 2002, ha coinvolto a vari livelli ed in forme molto articolate, praticamente tutti i docenti arrivando a produrre una notevole quantità di materiali e di elaborazioni che si è deciso di far confluire in una iniziativa conclusiva che consentisse di condividere e confrontare con i coetanei della Valle d'Aosta il percorso, le informazioni, le riflessioni maturate in tanti mesi di impegno: e tutto ciò portò alla Giornata dei Popoli organizzata il 29 maggio 2003

 

Il lavoro è poi proseguito seguendo il filone di Acqua, Uomo e Giustizia, e lungo questa strada si è reincontrata la Tragedia del Vajont che ha spinto in particolare i ragazzi di "Aulici Conversari", gruppo teatrale del Centro, ad elaborare una serata in questa direzione, che tenesse insieme memoria e coscienza. 

La produzione è stata presentata due volte nel corso delle Estate 2003 della Scuola di Dolonne nell'ambito delle quali è nata la volontà di proporre una iniziativa in occasione del 40° anniversario della Tragedia del Vajont.

Sono stati realizzati dei testi originali basandosi sui documenti e sui dati pubblicati da Green Cross, in particolare sul tema delle grandi dighe, affiancandoli a brani più precisamente poetico-letterario estrapolati da fonti diversetra le quali anche  la rete internet, 

 

- "Acqua e Libertà" 

Rielaborazione curata dal Centro Studi A. Milano a partire dal monologo "Michele Lu Lanzone" di Franca Rame e Dario Fo in "25 monologhi per una donna" ed in "Mistero Buffo"

E' la storia di un sindacalista siciliano che nel dopoguerra fu ucciso dalla mafia perchè aveva riscoperto una antica vena d'acqua, grazie alla quale una intera zona agricola avrebbe potuto ritornare alla produzione, liberandosi così dal giogo delle miniere controllate da Cosa Nostra, e ritornando ad una vita dignitosa.

Il brano nasce come un monologo in cui la "madre" rinchiusa in un manicomio, racconta la storia del figlio Michele: i gruppi di lavoro del Centro lo hanno rielaborato, trasformandolo in un quadro a più voci in cui, a seconda delle situtazioni si possono presentare in scena da 5 a 20 personaggi.

"Aulici Conversari" lo propose per la prima volta il 22 ottobre del 2002, al Teatre de La Ville di Aosta, come introduzione  teatrale in occasione dell'incontro di Riccardo Petrella (Presidente del Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua) con gli studenti delle scuole superiori della Valle d'Aosta organizzato dalla Presidenza del Consiglio Regionale, portato in scena da un gruppo di ragazzi che andavano dagli 11 ai 22 anni

 

- "Vajont

Rielaborazione curata dal Centro Studi A. Milano a partire da "Il racconto del Vajont" di Marco Paolini

A partire dalla lezione della "orazione civica".realizzata dall'artista veneto, si è elaborato un testo di circa 35 minuti in cui si racconta "l'ultimo giorno" della vallata, cercando di evidenziare quegli elementi della tragedia che ne fanno un evento esemplare che contiene in se', purtroppo, tutti i dati che hanno caratterizzato le troppe altre "tragedie" d'acqua che hanno segnato la storia di tanti territori italiani, anche solo negli ultimi anni: Piemonte, Valle d'Aosta, Valtellina, Sarno, Quindici, Genova, la Liguria, ....

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